Copiare è sempre alla moda
Nuovi e vecchi trucchi

di Maria Cristina Fiorenza

Vale sempre l’espediente dei vocabolari, dentro i quali si nascondono molteplici fogliettini da cui potersi ispirare. Le formule di matematica in formato minuscolo vengono di solito nascoste nelle molte tasche dei jeans e dei cappotti. Insomma ognuno utilizza il metodo che più trova appropriato. Ma ne vale la pena? Per me tutto questo è a dir poco assurdo, calcolando che il tempo impiegato per organizzare gli imbrogli basterebbe a studiare e così avere una giusta preparazione alla prossima prova scolastica e, soprattutto, non avere ansie e stress da furto d’informazioni.  Chissà che ne pensano i prof. Voi cosa ne pensate?
Dite la vostra. Conoscete un metodo di “copiatura” infallibile?
Gli strumenti tradizionali utilizzati dagli studenti per copiare, fotocopie rimpicciolite dei libri e bigliettini, sono passati di moda? Ora, per copiare i compiti in classe, gli studenti utilizzano le nuove tecnologie: computer palmari, telefonini, i-pod. Molti sono coloro che cercano un’idea per “fregare” i professori. Ad esempio grazie all’opzione “notes” dell’ i-pod, i ragazzi possono scrivere numerose pagine di appunti e suggerimenti trasferiti dal PC. Anche i messaggi via “sms” sono un grande vantaggio per comunicare in tempo reale con chi ha studiato l’argomento della verifica. Ma alcuni metodi tradizionali non tramontano proprio mai e sono vecchi come la storia della scuola. Per i compiti di italiano, gli studenti si affidano ai temari, libriccini tascabili che contengono diversi tipi di “temi già pronti”.


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