Aprile 2010

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Rifiuti =Risorse , si può

Un pesce chiede ad un altro:”Tu la fai la differenziata?”. “No” risponde l’altro e non fa in tempo  a dirlo che un rifiuto gli cade addosso e lo “punisce”. “Rifiuto è chi si rifiuta. Fai la differenza”: recita  lo slogan. E’ lo spot  realizzato dai ragazzi del progetto PON-FSE “Rifiuti=Risorse” guidati da Luca Pulvirenti e presentato il  22 marzo nell’ambito dell’incontro  con chi governa la  gestione dei rifiuti a Catania: Domenico  Mignemi, assessore all’ Ambiente, Roberto De Pietro  di Legambiente, Annamaria Li Destri, Direttrice della direzione Ecologia del Comune,  Francesco   Malerba   progettista della discarica “San Giorgio,  Pietro  D'Agostino titolare dell'Ecolit. De Pietro sottolinea che bisogna cercare di  vedere le cose da un diverso punto di vista: ogni nostra  attività produce inquinamento e ogni azione contro\sulla  la natura lascia segni che restano. Bisogna allora  dare una mano alla natura, come fanno già le associazioni ambientaliste  e, prima fra tutte,   "Legambiente" che ha  condotto grandi battaglie  per l'ambiente, denunciando violazioni della legge compiute sotto gli occhi di tutti. Un esempio:   la discarica   nel Parco dell'Etna. Cosė la raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse  a vantaggio nostro e delle generazioni future. L'assessore Mignemi presenta dati sui quali riflettere: in  Italia durante l'anno si producono circa 30 milioni di tonnellate di rifiuti, cioè 523kg di rifiuti per abitante e  si  ricicla il 69% dell'acciaio e della carta, il 51% dell'alluminio. Le regioni del Nord differenziano il33% dei rifiuti,  il centro il  17% e il 7% il Sud e le isole. I numeri preoccupano e   D'Agostino precisa che le leggi ci sono ma.... Risale al 1942 la prima legge  nazionale sulla differenziazione, la seconda  è del 1988, del 1997 il decreto Ronchi, che sposta l'attenzione dallo smaltimento alla gestione dei rifiuti, attuando le direttive europee in merito. Il Dott Malerba ne descrive  gli obbiettivi:   applicazione del principio di prevenzione;  applicazione del principio di responsabilità estesa e condivisa; cooperazione tra pubblico e privato;  applicazione del principio "chi inquina paga". Le leggi ci sono, dunque, spetta a noi rispettarle e farle rispettare. Sulla connessione tra la criminalità organizzata  e la gestione dei rifiuti  è ritornato il responsabile di Legambiente. La parola chiave  è "ecomafia" : la mafia che controlla cemento, cave, rifiuti. De Pietro attacca. Il dibattito si anima. Si continua a parlare ma restano tanti dubbi: riguardano la tipologia dei rifiuti, l’iter che i rifiuti seguono per arrivare in discarica, le responsabilità di ciascuno.  C'è tanto da fare, da sapere, da capire ancora. E' necessario unire le forze, che ciascuno faccia bene la propria parte perchè non si distrugga quello che resta del nostro pianeta. Ricominciano da noi ragazzi con l'aiuto della scuola, degli adulti e degli esperti che abbiamo incontrato. Noi vogliamo cominciare a fare la nostra parte: organizzare bene e senza sosta la differenziazione a scuola, seguire l’iter del rifiuti, denunciare violazioni delle regole. I nostri relatori promettono sostegno. Ragazzi, si ricicla!                  
Aurora Incognito

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DIALOGO A TRE VOCI SULLA POESIA

Martina, vincitrice, Aurora e Cristina, segnalate  con merito, nel concorso nazionale di poesia leopardiana. Scriviamo poesie per parlare di  noi stessi , ma anche per parlare con gli altri , per condividere sensazioni , emozioni.
Dice Martina : “A volte, quando mi torna in mente  qualcosa di forte che mi è capitato, il modo naturale per esprimerlo è scrivere; magari  qualche volta questi pensieri sembrano futili, ma alla fine non lo sono . La maggior parte di quello che scrivo parla dell'amore, della solitudine, dell'amicizia, del mio rapporto con la natura, con tutte le cose che ne fanno parte e sono pezzi dell'Essere: tutto questo è fondamentale per la mia vita. Mi libera e mi rende libera". Dice Aurora : " La poesia per me è una sorta di rifugio, un mondo che nessuno può violare o invadere; dove posso esprimere le  emozioni che provo ; descrivere   liberamente le  situazioni, le cose, i pensieri; dire la gioia, la rabbia. La poesia mi aiuta a far venir fuori da me quello che terrei nascosto
visto che il mio carattere timido non mi induce ad esprimermi come vorrei: scrivendo poesie la mia anima si libera." Dice Maria Cristina : “Con la poesia esprimo sensazioni che colorano la mia adolescenza . Non c’è periodo migliore per scrivere poesie, perché è proprio questa l’età della carica pura di emozioni. Che sia triste, gioiosa o malinconica la poesia è una parte di me, che sente il bisogno di uscire. Mi piace che gli altri la leggano con attenzione e la comprendano,  perché la poesia è come una vetrina per me, un modo per presentarmi al mondo, e per starci dentro”.
Martina Costanzo, Aurora Incognito, Maria Cristina Fiorenza.     
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Prevenzione tumori

 “Un italiano su tre si ammala di cancro ogni anno” . Se ne è parloato durante la  conferenza tenutasi nella  nostra scuola il 16 marzo e organizzata dai volontari dell’ AIRC e dal prof. Messina del dipartimento di Scienze dell’Università di Catania
I tumori sono causati dallo sviluppo eccessivo delle cellule e sono malattie genetiche che riguardano alterazioni del DNA.
Grazie ad associazioni come l’ AIRC che investono sulla ricerca, oggi il 70% dei  tumori può guarire clinicamente.
 I tumori si possono prevenire evitando cattive abitudini:
Il fumo della  sigaretta è il maggior responsabile  di tumori in Italia. A differenza di quanto si pensa il fumo non causa solo tumori al polmone ma anche alla  bocca, alla laringe, all’esofago e alla vescica. Inoltre, dopo dieci anni circa dall’ ultima sigaretta il rischio di riscontrare tumori è uguale  a quello di un nonfumatore. Smettere di fumare è possibile ma difficile. L’abuso di alcool è la seconda causa di tumori in Italia. Questo comporta tumori ad esofago, colon, retto e stomaco oltre a problemi pratici e fisici molto gravi.
  L’eccesso dei raggi  UV  prodotti dal sole provoca tumori alla pelle. E’ consigliato usare creme protettive nelle giornate molto calde, in particolare fra le dodici e le tre del pomeriggio .
Un importante fattore che previene il cancro è una corretta alimentazione con una conseguente attività fisica. Una vita attiva e poco sedentaria ci protegge non solo dai tumori ma anche da innumerevoli altre malattie.
Seguire questi consigli non è difficile, anche se comporta alcuni sacrifici, ma permette una migliore qualità della vita.
  Claudio Rausi   
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Dinamica del mantello e clima
Moti convettivi del  mantello

Sul nostro pianeta la quantità d’anidride carbonica è in aumento.
Questo aumento è generato  dai vulcani,  dagli esseri viventi e, secondo un lavoro pubblicato da Angelo Minissale del C.N.R istituto di georisorse unità operative di Firenze, anche dalla dinamica del mantello.
Sulla terra esiste la vita ed è evidente che avvengono dei processi di scambio tra l’atmosfera e il suolo di CO2. L'immissione di queste grandi quantità di CO2 nell'atmosfera causa il suo surriscaldamento, il famoso effetto serra.
 I vulcani che producono quantità maggiori di CO2 sono quelli esplosivi, che sono più concentrati nelle zone della terra in cui la crosta oceanica viene subdotta  nel mantello. La subduzione della crosta oceanica trascina all'interno del mantello acqua e lembi di quei calcari che si erano formati  in mare. Le  temperature elevate favoriscono le reazioni chimiche in cui il calcare che si era formato negli oceani si decompone in monossido di calcio e anidride carbonica: CaCO3= CaO+ +CO2. Dove la temperatura è maggiore di 800 gradi, anche l'ossidazione di  sostanze organiche trascinate nel fondo della subduzione può generare CO2, l'acqua del mare trascinata dentro i vulcani delle zone di subduzione ricche di gas, provocando violente esplosioni. L'anidride carbonica nell'atmosfera fa aumentare la temperatura della terra. Il clima cambia anche  per ragioni astronomiche. Tra i fattori astronomici perturbanti giocano un importante ruolo le macchie solari e le conseguenti tempeste magnetiche sembra che  influenzino la  dinamica dell'atmosfera.             
Sebi Spataro
  
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ARBEIT MACHT FREI: UNA PAGINA TERRIBILE DELLA NOSTRA STORIA


Se questo è un uomo: una testimonianza sconvolgente sull’inferno dei Lager, dell’umiliazione,dell’offesa,della degradazione dell’uomo fino alla sua soppressione nello sterminio.

L’Olocausto è una macchia indelebile nella storia dell’umanità, un’efferata violenza, il delirio di un popolo e del mondo intero.

“Se questo è un uomo” è un’ affermazione e una domanda allo stesso tempo. L’uomo è la peggior bestia e la Shoah ne è la prova più evidente. La guerra è sempre esistita, sono esistiti anche gli stermini di massa, ma mai nulla è stato tanto crudele, estremo, folle.
Nel 2000 è stata istituita la “ giornata della memoria”, fissata per il 27 Gennaio, giorno della liberazione dei prigionieri del campo di concentramento di Au-schwitz, luogo dove sono morti circa un milione e mezzo di Ebrei di fame, malattie, stenti, altri fucilati o cremati e gettati poi nelle fosse comuni.

Ma come ha potuto un popolo intero sostenere tanta crudeltà? Ciò che desta più scalpore non è tanto l’intento, ma la sua applicazione, senza alcuna pietà: donne, bambini cremati appena giunti al campo. Schiere di persone innocenti mandate alle “docce”, migliaia di donne violentate, torturate e poi uccise, per non parlare degli SS pedofili. Non è tutta invenzione come ha qualcuno l’impudenza di affermare, è pura realtà, la possiamo toccare con mano, con le foto
delle fosse comuni, dei detenuti ridotti a uno scheletro, dei camini che fumavano senza sosta.

Famiglie separate con le armi, madri e padri che non avrebbero rivisto mai più i loro figli, bambini separati dai genitori e il

guaio è che a qualcuno tutto ciò appare lontano, irreale e si dà tutto per scontato.

Diamo per scontati i diritti umani, la libertà ad esempio, la libertà di scrivere, di opinione, di leggere, di vivere. Tra un negozio e l’altro diamo per scontato il diritto al cibo, all’acqua, alla famiglia.

Per questo non bisogna dimenticare, per questo bisogna rivedere e rivedere quelle immagini, quei filmati centinaia e centinaia di volte, anche se scendono le lacrime, anche se stringe il cuore nel petto, anche se gli occhi dicono basta. Bisogna leggere il Diario di Anna Frank, perché noi giovani abbiamo vita facile: ecco, leggere quelle pagine è come catapultarsi in un mondo diverso, un mondo che ci fa apprezzare e tutelare maggiormente il nostro. Bisogna leggere Primo Levi, per capire fino a
che punto la crudeltà umana può arrivare. Bisogna piangere, perché quando piange il cuore è segno di pietà, di umanità. Bisogna restituire la dignità ai sei milioni di ebrei morti per la follia di un uomo..

Oggi dalle fonti conosciamo le sofferenze che gli ebrei hanno patito, conosciamo la vita del Lager, la quotidianità, la precarietà della vita, appesa ad un filo, legata a un capriccio, ad un si o ad un no. Conosciamo il lavoro al freddo e al gelo, abbiamo letto di quegli inverni che mietevano numerosissime vittime. Arbeit macht frei, il lavoro rende liberi. Un paradosso, una beffa atroce, assurda , come assurdo è tutto ciò che è stato.

Bruno Garibaldi

  
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E’ DI MODA BERE SUPERALCOLICI

L’alcolismo è una sindrome patologica determinata dall'assunzione acuta o cronica di grandi quantità di alcool.
L’intossicazione acuta si manifesta con uno stato di ubriachezza (che può essere causato anche da un solo episodio di forte assunzione di bevande alcoliche),invece,l’intossicazione cronica (considerato per lungo tempo come un malessere psico sociale) è oggi ritenuto più correttamente una malattia vera e propria,che in genere ha uno sviluppo lento che può anche durare diversi anni portando anche alla morte.
Quando l’assunzione di bevande alcoliche diventa una necessità a cui l’alcolista  non può più opporsi,in genere insorge un’esigenza fisica che spinge  l’alcolista a bere in continuazione per evitare i sintomi dell’astinenza .
Gli effetti dell’alcool sono di tipo cumulativo, cioè si sommano e uno non esclude l’altro; essi comprendono una vasta gamma di disturbi a carico di vari organi e apparati. Tra i più comuni vi sono quelli a carico del sistema nervoso centrale e periferico, dell’esofago e dello stomaco, del fegato e del pancreas, del sistema circolatorio.
 Tipologie di decorso:
Il decorso dell’alcolismo a carico di esofago e stomaco possono determinare la comparsa di esofagite (infiammazione della parte interna dell’esofago).
Il decorso a carico del fegato può portare all’epatite da alcool e la cirrosi, mentre quello a carico del pancreas può determinare l’insorgenza di pancreatine ed emorragie gastrointestinali.
- Le alterazioni a carico del sistema circolatorio comportano un aumento della pressione sanguigna, tachicardia e dilatazione di atrio e ventricolo sinistro con evoluzione verso l’insufficienza cardiaca.
L’alcolismo è considerato, anche se in modo indiretto, una delle principali cause di incidenti stradali a causa della diminuzione della capacità di concentrazione che esso provoca.
La prima classificazione degli alcolisti che ha tenuto conto degli aspetti sociali,psicologici, medici del bere è quella di Jellinek (1960) che individuò cinque diverse categorie:
- Bevitori alfa: consumatore che beve per disinibirsi, per allentare i propri freni
- Bevitore beta: bevitore occasionale.
Questi due tipi non sono affetti da dipendenza, ma hanno un maggior rischio rispetto alla popolazione generale.
- Bevitore gamma: in questa categoria rientrano coloro la cui caratteristica centrale è la perdita di controllo. Sono soggetti che possono astenersi dall’alcool, ma nel momento in cui ne iniziano l’uso lo fanno in modo incontrollato.
- Bevitori delta: è l’etillista soggetto a crisi di astinenza. Spesso necessitano di ricoveri in ospedale a causa delle complicazioni organiche e delle crisi astinenziali. Tornano a bere  appena dimessi.
- Bevitori ipsilon:il soggetto è un bevitore episodico,con periodi di eccesso (per es.sobrio durante tutta la settimana,ubriaco nel weekend).Sono anche   quei soggetti che possono astenersi dal bere per lunghi periodi, poi improvvisamente ricominciano in modo incontrollato.
Alcool e disturbi psichiatrici
Spesso alcolismo e disturbi psichiatrici si intrecciano rendendo difficile sia la diagnosi precoce sia l’effettiva cura a cui dover sottoporre il paziente. Tali persone possono guarire dall’alcolismo solo dopo aver risolto il disturbo psichiatrico. Le persone che stanno maturando problemi di ordine psichiatrico, spesso ricorrono all’alcool nel tentativo di ridurre l’ansia, la coscienza dei disturbi, tollerare l’isolamento: l’alcool diviene insomma una forma di autoterapia ; trattare questi pazienti è molto difficile specialmente perché rifiutano l’approccio psicoterapeutico,psicofarmalogico e non vogliono la risocializzazione. Alcuni disturbi correlati sono la tristezza, la nevrosi ossessiva, l’ansia, gli attacchi di panico, la sindrome  antisociale,la timidezza.
Oggi il consumo di alcool tra i giovani sta diventando una vera emergenza e sociale  a causa dell’età sempre meno elevata dei bevitori.
I giovani, anche  adolescenti e preadolescenti, hanno diversi modi di divertirsi dato che in questo momento si  offrono loro molte forme e  varianti di svago.
Nonostante questo, attendono il sabato per divertirsi e liberarsi di tutte le tensioni, le noie e le fatiche accumulate nel corso della settimana; cosė, nella maggior parte dei casi,   è proprio questo il giorno in cui accadono le peggiori stragi dell’intera settimana. Gli incidenti stradali del sabato notte,infatti sono spesso la prova di alcune bravate eseguite dai giovani,  in stato di ebbrezza, per mostrare al gruppo di amici il proprio coraggio e per non farsi emarginare dagli altri. Secondo me,per risolvere questo problema bisognerebbe adottare misure di controllo sul consumo degli alcolici all’interno delle discoteche. Sarebbe  opportuno favorire l’introduzione delle bevande analcoliche, avere cioè la possibilità  di poter consumare a prezzo ridotto le bevande prive di alcool. Un’altra limitazione  a questo problema, secondo me, arriverebbe se i proprietari dei pub decidessero di limitare la vendita  di alcolici ai soli maggiorenni.
Valeria Licciardello e  Alessandra Longo
  
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Ti Vedo
Un albero ,
deriso, 
migliaia le macchine,
e tu . . . Solo .
io ti scorgo a malapena , tra la nebbia sporca:
che importanza puoi avere ,
come me .
Io ti vedo
Sola.
Martina Costanzo
 
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Malinconico vento
Soffia il vento,
porta con sé mille pensieri;
come taglia l’anima il suo gelido respiro,
adesso che non so più pensare.
Non mi preoccupava prima,
quando il sole brillava alto,
e il cuore impazziva.
Adesso soffia vento,
abbattiti tempesta,
perché sentirti più non posso.
La malinconia adesso
àncora nel mio cuore,
e uscir più non vuole.
Se solo tornasse
anche un tiepido sole…
Cristina Fiorenza   
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Il ritorno della primavera
In una splendente giornata di primavera
molto lentamente stanno sbocciando i fiori
con leggiadri colori e odori
che fanno scomparire il triste paesaggio .
La natura sta nascendo :
il sole splende in cielo
dando luce e vita al mondo intero .
Ora il tempo è sereno
e tra gli alberi si intravede qualche passero che con
il suo cinguettio:
suscita la mia attenzione
donandomi felicità e amore .
Aurora Incognito   
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Acqua e Mare sono in un mare di guai

Nell’ambito del progetto PON-FSE “Acqua e Mare sono in un mare di guai “  abbiamo svolto in laboratorio accurate analisi di  acque prelevate da fonti diverse. Abbiamo analizzato innanzitutto  campioni di acqua provenienti dalla  rete idrica urbana,  sia da casa sia da  fontane, per verificarne il contenuto di nitrati e nitriti, il ph  e la durezza che ci permettono di capire se l’acqua è potabile o no; abbiamo poi analizzato campioni di acqua marina  per verificarne anche il quoziente di purezza e  inquinamento. Partendo poi dalla riflessione sull’inquinamento dell’acqua del mare , abbiamo creato il biodisel, un idrocarburo che solitamente si ottiene da  oli di semi, ma che  noi abbiamo ottenuto dall’olio fritto e con processi chimici che eliminano i Sali. Il biodisel è un’alternativa al carburante derivato dal petrolio, è più sostenibile per la produzione di energia per i mezzi agricoli e utilizza oli che spesso vengono scaricate nelle acque, inquinandole.
Dai laboratori della scuola siamo passati ai laboratori, moderni e avanzati, della dogana dove si svolgono analisi di stupefacenti e idrocarburi per conto dei nas, della guardia di finanza e dei carabinieri.
Ci ha colpiti , durante la visita,  la presentazione  della macchina che analizza i valori chimici del tabacco delle comuni:sigarette : i  filtri scuri,  carichi di catrame,   che abbiamo osservato spaventerebbero  il più accanito fumatore e  potrebbero, forse, aiutarlo a smettere di fumare
Siamo poi passati alle analisi sulle droghe pesanti  per scoprire l’azione degli oli che sono quelli che creano i danni, anche irreversibili, al corpo. è stato molto interessante: questa è la scuola che incontra la vita quotidiana e reale. Il progetto continuerà con l’esperto di comunicazione multimediale.  Ne parleremo nel prossimo numero. 
 Ruggero Taccetta   
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GIOCHI DI RUOLO,  CHE PASSIONE !
 
I giochi di ruolo o GdR, come sono più comunemente chiamati dai giovani, , sono diventati negli ultimi anni una moda molto diffusa.
Si possono dividere principalmente in tre tipi: giochi da tavolo, giochi dal vivo, videogiochi di ruolo.
Tra i  giochi di ruolo da tavolo, che si svolgono tramite carte, dadi e pedine , rientrano anche giochi nostrani come la briscola e la scopa, oppure il ramino e il gioco dell’oca o anche gli scacchi, anche se questi non rappresentano alcuna situazione reale, ma alludono alla realtà solo molto vagamente.
I giochi di ruolo dal vivo sarebbero dei giochi realizzati dal vivo, in quanto tutti i partecipanti si riuniscono vestiti a seconda  del tema del gioco di ruolo, utilizzando anche i loro oggetti. I più diffusi in Italia sono quelli di Dungeons & Dragons e quelli riguardanti il mondo dei vampiri.
I Videogiochi di ruolo sono simili ai giochi di ruolo da tavolo, solo che si svolgono tramite internet: in questo gruppo si distinguono i giochi di ruolo on-line, svolti tramite chat o forum con diversi generi e  su diversi argomenti. Il loro funzionamento è paragonabile alla scrittura di un romanzo a più mani: attraverso Internet:  il PG (personaggio giocante) può descrivere le proprie azioni , esprimendosi solitamente nella terza persona singolare,  e può parlare e interagire con gli altri utenti online.
Tutti i GDR ovviamente sono raggruppati in diversi generi, possono essere storici, o fantasy, gialli oppure prendono l’ambientazione da libri come Harry Potter o Twilight.
Ogni personaggio ha l’ aspetto scelto da chi lo interpreta. Il ruolo dei giocatori, che muovono i personaggi nella storia, è  quello di interpretare le azioni di questi e le loro reazioni al contesto immaginario che il Master crea intorno a loro.
In base al tipo di gioco i propri personaggi sono ideati dall’utente stesso oppure dal creatore del gioco, e hanno quindi diverse storie, caratteristiche psicologiche, livelli di esperienza e si muovono in un simulato, con precise e, a volte, complesse regole interne.      
Elisa Rapisarda
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I però dei Normali


<<Donna stuprata da ragazzi rumeni. La popolazione italiana chiede di mandar via dal Paese gli extracomunitari.>>
Quante volte vi sarà capitato di sentire o leggere nei quotidiani frasi simili e di pensare, anche solo per un momento, che sia giusto mandare via dal nostro Paese “tutti” coloro che non sono italiani, solo perché considerati “tutti” pericolosi. Vi siete mai chiesti se, in realtà, sono “tutti” cosė o c’è qualche persona che magari non lo è, ma viene considerata, ugualmente, tale solo perché proviene da un altro Paese? Se non vi è passata per la mente questa possibilità, allora bisogna fermarsi a riflettere: tutto ciò non è altro che il manifestarsi del fenomeno del “razzismo” di cui tanto si parla ma che poco si vuole veramente affrontare e combattere.
E’ un fenomeno che colpisce tantissime persone provenienti da tutto il mondo.
Anche  l’Italia è un Paese razzista perché, nonostante la gente si proclami civile  verso i “diversi”, in realtà il razzismo esiste e si nasconde dietro l’ipocrisia dei “però”.
 "Ti rispetto, però non ti accolgo" riassume in modo emblematico tale fenomeno,  proprio perché esprime un atteggiamento diffuso tra la gente di fronte alla presenza degli immigrati.
Analizziamo, innanzitutto,  i due verbi che compongono la nostra frase: rispettare  e accogliere.
Il primo non implica il secondo, mentre il secondo implica necessariamente il primo,  perché senza rispetto non vi è una adeguata accoglienza da parte di nessuno.
Questa frase potrebbe essere sostituita da tantissime parole, piazzate lė solo per esprimere in modo educato ciò che si potrebbe riassumere con altre frasi: “Non ti voglio” o “Vattene via, questa è la <<mia>> città” . Come se la città fosse realmente di qualcuno solo perché  si nasce lė. D’altra parte, il fenomeno del  razzismo non si manifesta solo verso gli immigrati; basta pensare a tutti i fatti di cronaca che colpisco gay o lesbiche che vengono quotidianamente giudicati, picchiati o emarginati solo perché fanno scelte  diverse da quelle  dalle persone “normali”.
Possiamo, realmente, considerare normale la gente razzista? A voi la risposta.                      
Erica Cannavò   

  
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Acqua potabile un bene prezioso ma limitato

L’acqua è una risorsa che sta diventando sempre più scarsa e malata: fiumi inquinati, falde impoverite, laghi eutrofizzati.. Eppure vengono da tempo prospettati soluzioni ed interventi efficaci che riguardano i consumi e che tendono a ridurre la quantità d’acqua prelevata dalle falde freatiche. La malattia del sistema acqua riguarda l’intero paese e si rileva la mancanza di un vero e proprio “governo dell’acqua” che la possa gestire in modo corretto.
L' acqua, nell' epoca del mercato, è soprattutto un valore economico. In futuro bisognerà pagare, e sempre di più, per fare la doccia, per innaffiare il giardino, per riempire la piscinetta dei  bambini. E ci vorrà sempre più attenzione verso i consumi e le bollette dell'acqua. Forse non si sa, ma per fare un bagno in una comoda vasca si utilizzano in media dai 75 ai 200 litri d'acqua, tra consumo diretto e sprechi vari,  per una doccia la media è tra i 25 e i 100 litri, moltiplichiamoli per 20 mila famiglie, e noteremo che l'acqua ben presto non sarà un bene disponibile per tutti, gratis o quasi, ma sarà  anch' essa una merce, sensibile alle variazioni della domanda e dell'offerta. Negli ultimi anni nella nostra società è emerso con importanza sempre maggiore il problema dell'utilizzo razionale delle risorse idriche, in seguito alla loro carenza. Le cause della scarsità d'acqua sono ravvisabili nella scarsa razionalizzazione della raccolta delle acque piovane e  nella scarsa piovosità .
Tante potrebbero essere le soluzioni per rimediare a questo problema: per utilizzare più efficacemente le risorse idriche si potrebbero impiegare per l'industria "acque reflue" ossia provenienti dal drenaggio degli impianti di depurazione urbani ed industriali, e in agricoltura i reflui piovani provenienti dai centri abitati. Le acque reflue anche se trattate dagli appositi impianti di depurazione contengono sempre una certa quantità di nutrienti come N, P, K e sostanze organiche che se scaricate in laghi, fiumi o mare provocano il processo di eutrofizzazione. Utilizzando però queste acque nell' irrigazione delle colture si ottiene una specie di "fitodepurazione" che migliora la qualità chimico-biologica dell'acqua prima che sia restituita al ciclo idrologico. Inoltre queste sostanze fertilizzanti svolgono un'azione concimante nei confronti delle colture irrigue, riducendo la necessità d'i impiegare  concimi artificiali.
Mi rendo sempre più conto che l’acqua è una risorsa da salvaguardare per il bene dell’umanità, perchè senz’acqua non si vive e non disporne è  anche un'ingiustizia.E' un'ingiustizia che una parte dell'umanità non possa disporne o non ne disporrà perché i costi saranno alti o inaccessibili. Se una bottiglietta di acqua  a scuola ha  un costo di 0,50 €, al mese sono circa 10 €. Oggi una famiglia di 4 persone quanto spende in media solo per bere acqua? E in futuro, se l'acqua potabile diventerà sempre più rara e costosa, cosa berremo: acqua reflua depurata? 
Davide NIcolosi   
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Corona visto da noi!!!  

Gli ultimi mesi del 2009 sono stati caratterizzati dalla questione giudiziaria che ha visto indagato Fabrizio Corona per estorsioni ai danni di politici,attori e di altra gente famosa. Fabrizio Corona è diventato per i teenagers un  modello da seguire, perché il suo  comportamento,  i suoi modi di porsi,   di vestire, anche di guardare o gesticolare,  sono entrati nell’immaginario collettivo giovanile; è stato presentato  come un uomo pronto a tutto, come un eroe dei nostri tempi, che rischia  pur di  far conoscere  le storie private più “ piccanti”,  quelle che fanno scalpore, che attirano l’attenzione e la curiosità di tutti. Ma pensiamoci bene: Corona ricattava la gente, chiedeva denaro,  esclusivamente per soldi minacciava di diffondere foto compromettenti, appositamente scattate per mettere in moto la macchina del ricatto. La televisione l’ha vestito di qualcosa che non è!  Cosė Fabrizio Corona è diventato un vip per i giovani,  le discoteche si riempiono quando lui conferma la sua presenza, folle di ragazzini si accalcano per vederlo. Un eroe fasullo, di una civiltà impoverita  senza punti di riferimento e  alla ricerca di modelli. Di fronte a queste notizie, un dubbio comunque sorge: che Corona sia stato, a sua volta, manovrato da gente più furba, più potente  e più immorale di lui, per metterne in difficoltà nemici potenti?                         

Giuliano Mirabella                
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FOENICULUM VULGARE

Utilizzato in fitoterapia per la preparazione di infusi e decotti curativi

 

IL FINOCCHIO SELVATICO, Erba che nasce spontanea nei territori incolti e nei pendii assolati e asciutti in cui vive l'ulivo. Presenta un bel fusto eretto, solcato, vuoto e ramificazioni esili; foglie basali frastagliate grandi, caulinari piccole e sottili; fiori gialli in ombrelle solitarie; semi minuti. La pianta emette odore gradevole. Dell'intera pianta si raccolgono le  grandi e larghe foglie che si lasciano seccare per alcuni giorni al sole, poi batterle su di un telo per staccarne i semi, che, ben essiccati, vanno conservati in vasi di vetro o sacchetti di carta. I semi del finocchio selvatico hanno proprietà digestive, disinfiammanti, diuretiche,che agiscono contro i gas intestinali. In associazione con le foglie di tiglio tengono sotto controllo le coliche dei neonati. Sono utilizzati in fitoterapia per la preparazione di infusi e decotti curativi, e in cucina per profumare stufati, minestre e dolci. La fioritura avviene da maggio ad agosto. I frutti maturi si raccolgono in agosto-settembre. Da secchi contengono dal 2,5 al 6% di un olio essenziale capace di combattere gli effetti tossici dell’alcool nell’organismo.

Claudio nicolosi       

  
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Fogne a Roma: senza igiene non c’è futuro

 Le fognature del ventunesimo secolo sono all’avanguardia, si evita  di inquinare le acque marine e di rimediare agli eventuali danni che si creerebbero scaricando le acque reflue nei fiumi, mari e laghi. Anche nell’antica Roma erano conosciute le condotte fognarie;  la “Cloaca Massima” fu costruita dai Romani ai tempi degli ultimi re di Roma mettendo a frutto l’esperienza maturata dagli Etruschi nel campo dell’ingegneria idraulica. La condotta fognaria era un canale a cielo aperto che raccoglieva le acque naturali provenienti dalle colline, drenando cosė la pianura acquitrinosa del Foro Romano.  Il canale riversava poi le acque nel Tevere. E cosė i Romani veneravano la dea Cloacina come la dea della “Cloaca Massima” e dell'intero sistema fognario. I Romani credevano infatti che un buon sistema di deflusso delle fognature fosse importante per un futuro successo di Roma, poiché permetteva di mantenere una certa igiene della città, al fine di prevenire eventuali epidemie (Roma docet). Oltre a queste funzioni, Cloacina era adorata anche come dea della pulizia e della sporcizia. Il nome Cloacina deriva probabilmente dal verbo latino 'cloare', che significa 'purificare', 'pulire' o probabilmente deriva dalla parola latina 'cloaca' che significa appunto fognatura.

Giuliano Mirabella e Smario Cristian

            

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LE PALLONATE DI BRUNO

 

Mario Corti, capitano di lungo corso degli anni d’oro della serie A, è forse insieme al compianto Memo Prenna uno dei monumenti viventi di quel miracolo chiamato Catania. Allora era presidente Minchisanti e le cose andavano piuttosto male dopo la malaugurata retrocessione a tavolino del ’55. Con l’avvento di Marcoccio la svolta: Corti passa al Catania nell’estate del 1958 dal Monza e in sette stagioni colleziona qualcosa come 190 presenze e diventa capitano in serie A per quattro anni dal 1960 al 1964. Stopper portentoso in campo, una “grana” per tutti gli attaccanti,  Corti ha modo di farsi apprezzare anche per il suo carattere particolare, per il suo avere la testa un po’ fra le nuvole.Si dice che in una trasferta a Bergamo, dopo che Di Bella (il sergente di ferro) sul pullman si accorge della sua mancanza, torna in albergo e spalanca la porta della sua camera trovandolo nientemeno che sotto le coperte; in un misto di ira e rabbia gli affibbia un sonoro ceffone e il buon Mario: “ Mister, ma quando andiamo via?” e Di Bella: “ Siamo già andati via!” Questo è solo un piccolo aneddoto e per la cronaca a Bergamo Corti sfoderò una prestazione maiuscola. Oggi vive ad Adelaide in Australia e sogna un giorno di ritornare nella sua Catania, dove egli stesso confessa di avere passato anni stupendi.                

Bruno Garibaldi

  
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Redazione   

Spataro Sebastiano, Saverio Città, Nicolosi Claudio, Nicolosi Davide, Arena Denise, Cannavò Erika, Squatrito Andrea, Rausi Claudio Bartilotti Luca, Tomarchio Enrico, Puglisi Riccardo, Gionata Ferro, Bruno Garibaldi, Ruggero Taccetta, Elisa Rapisarda, Alessandra Longo.

Docenti                                              Proff. Pina Arena e Irene Ferrera