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Rifiuti
=Risorse , si può
Un pesce chiede ad un altro:”Tu la
fai la differenziata?”. “No” risponde l’altro e non fa in
tempo a
dirlo che un rifiuto gli cade addosso e lo “punisce”. “Rifiuto è chi si
rifiuta. Fai la differenza”: recita lo slogan. E’ lo
spot realizzato
dai ragazzi del progetto PON-FSE “Rifiuti=Risorse” guidati da Luca
Pulvirenti e presentato il 22 marzo nell’ambito
dell’incontro con chi
governa la gestione dei rifiuti a Catania: Domenico
Mignemi,
assessore all’ Ambiente, Roberto De Pietro di Legambiente,
Annamaria
Li Destri, Direttrice della direzione Ecologia del Comune,
Francesco
Malerba progettista della discarica “San
Giorgio, Pietro D'Agostino
titolare dell'Ecolit. De Pietro sottolinea che bisogna cercare
di
vedere le cose da un diverso punto di vista: ogni nostra
attività
produce inquinamento e ogni azione contro\sulla la natura
lascia segni
che restano. Bisogna allora dare una mano alla natura, come
fanno già
le associazioni ambientaliste e, prima fra
tutte, "Legambiente" che
ha condotto grandi battaglie per l'ambiente,
denunciando violazioni
della legge compiute sotto gli occhi di tutti. Un
esempio: la
discarica nel Parco dell'Etna. Cosė la raccolta
differenziata è il
modo migliore per preservare e mantenere le risorse a
vantaggio nostro
e delle generazioni future. L'assessore Mignemi presenta dati sui quali
riflettere: in Italia durante l'anno si producono circa 30
milioni di
tonnellate di rifiuti, cioè 523kg di rifiuti per abitante e
si
ricicla il 69% dell'acciaio e della carta, il 51% dell'alluminio. Le
regioni del Nord differenziano il33% dei rifiuti, il centro
il 17% e
il 7% il Sud e le isole. I numeri preoccupano e
D'Agostino precisa
che le leggi ci sono ma.... Risale al 1942 la prima legge
nazionale
sulla differenziazione, la seconda è del 1988, del 1997 il
decreto
Ronchi, che sposta l'attenzione dallo smaltimento alla gestione dei
rifiuti, attuando le direttive europee in merito. Il Dott Malerba ne
descrive gli obbiettivi: applicazione del
principio di prevenzione;
applicazione del principio di responsabilità estesa e condivisa;
cooperazione tra pubblico e privato; applicazione del
principio "chi
inquina paga". Le leggi ci sono, dunque, spetta a noi rispettarle e
farle rispettare. Sulla connessione tra la criminalità
organizzata e
la gestione dei rifiuti è ritornato il responsabile di
Legambiente. La
parola chiave è "ecomafia" : la mafia che controlla cemento,
cave,
rifiuti. De Pietro attacca. Il dibattito si anima. Si continua a
parlare ma restano tanti dubbi: riguardano la tipologia dei rifiuti,
l’iter che i rifiuti seguono per arrivare in discarica, le
responsabilità di ciascuno. C'è tanto da fare, da sapere, da
capire
ancora. E' necessario unire le forze, che ciascuno faccia bene la
propria parte perchè non si distrugga quello che resta del nostro
pianeta. Ricominciano da noi ragazzi con l'aiuto della scuola, degli
adulti e degli esperti che abbiamo incontrato. Noi vogliamo cominciare
a fare la nostra parte: organizzare bene e senza sosta la
differenziazione a scuola, seguire l’iter del rifiuti, denunciare
violazioni delle regole. I nostri relatori promettono sostegno.
Ragazzi, si
ricicla!
Aurora Incognito
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DIALOGO A TRE VOCI SULLA POESIA
Martina, vincitrice, Aurora e
Cristina, segnalate con merito, nel concorso nazionale di
poesia
leopardiana. Scriviamo poesie per parlare di noi stessi , ma
anche per
parlare con gli altri , per condividere sensazioni , emozioni.
Dice
Martina : “A volte, quando mi torna in mente qualcosa di
forte che mi
è capitato, il modo naturale per esprimerlo è scrivere;
magari qualche
volta questi pensieri sembrano futili, ma alla fine non lo sono . La
maggior parte di quello che scrivo parla dell'amore, della solitudine,
dell'amicizia, del mio rapporto con la natura, con tutte le cose che ne
fanno parte e sono pezzi dell'Essere: tutto questo è fondamentale per
la mia vita. Mi libera e mi rende libera". Dice Aurora : " La poesia
per me è una sorta di rifugio, un mondo che nessuno può violare o
invadere; dove posso esprimere le emozioni che provo ;
descrivere
liberamente le situazioni, le cose, i pensieri; dire la
gioia, la
rabbia. La poesia mi aiuta a far venir fuori da me quello che terrei
nascosto
visto che il mio carattere timido non mi induce ad
esprimermi come vorrei: scrivendo poesie la mia anima si libera." Dice
Maria Cristina : “Con la poesia esprimo sensazioni che colorano la mia
adolescenza . Non c’è periodo migliore per scrivere poesie, perché è
proprio questa l’età della carica pura di emozioni. Che sia triste,
gioiosa o malinconica la poesia è una parte di me, che sente il bisogno
di uscire. Mi piace che gli altri la leggano con attenzione e la
comprendano, perché la poesia è come una vetrina per me, un
modo per
presentarmi al mondo, e per starci dentro”.
Martina Costanzo, Aurora Incognito, Maria Cristina
Fiorenza.
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Prevenzione tumori
“Un italiano su tre si ammala di cancro ogni
anno” . Se ne è parloato durante la conferenza tenutasi
nella nostra
scuola il 16 marzo e organizzata dai volontari dell’ AIRC e dal prof.
Messina del dipartimento di Scienze dell’Università di Catania
I tumori sono causati dallo sviluppo eccessivo delle cellule e sono
malattie genetiche che riguardano alterazioni del DNA.
Grazie ad associazioni come l’ AIRC che investono sulla ricerca, oggi
il 70% dei tumori può guarire clinicamente.
I tumori si possono prevenire evitando cattive abitudini:
Il
fumo della sigaretta è il maggior responsabile di
tumori in Italia. A
differenza di quanto si pensa il fumo non causa solo tumori al polmone
ma anche alla bocca, alla laringe, all’esofago e alla
vescica.
Inoltre, dopo dieci anni circa dall’ ultima sigaretta il rischio di
riscontrare tumori è uguale a quello di un nonfumatore.
Smettere di
fumare è possibile ma difficile. L’abuso di alcool è la seconda causa
di tumori in Italia. Questo comporta tumori ad esofago, colon, retto e
stomaco oltre a problemi pratici e fisici molto gravi.
L’eccesso
dei raggi UV prodotti dal sole provoca tumori alla
pelle. E’
consigliato usare creme protettive nelle giornate molto calde, in
particolare fra le dodici e le tre del pomeriggio .
Un importante
fattore che previene il cancro è una corretta alimentazione con una
conseguente attività fisica. Una vita attiva e poco sedentaria ci
protegge non solo dai tumori ma anche da innumerevoli altre malattie.
Seguire questi consigli non è difficile, anche se comporta alcuni
sacrifici, ma permette una migliore qualità della vita.
Claudio Rausi
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Dinamica del mantello e clima
Moti convettivi del mantello
Sul nostro pianeta la quantità d’anidride carbonica è in aumento.
Questo
aumento è generato dai vulcani, dagli esseri
viventi e, secondo un
lavoro pubblicato da Angelo Minissale del C.N.R istituto di georisorse
unità operative di Firenze, anche dalla dinamica del mantello.
Sulla
terra esiste la vita ed è evidente che avvengono dei processi di
scambio tra l’atmosfera e il suolo di CO2. L'immissione di queste
grandi quantità di CO2 nell'atmosfera causa il suo surriscaldamento, il
famoso effetto serra.
I
vulcani che producono quantità maggiori
di CO2 sono quelli esplosivi, che sono più concentrati nelle zone della
terra in cui la crosta oceanica viene subdotta nel mantello.
La
subduzione della crosta oceanica trascina all'interno del mantello
acqua e lembi di quei calcari che si erano formati in mare.
Le
temperature elevate favoriscono le reazioni chimiche in cui il calcare
che si era formato negli oceani si decompone in monossido di calcio e
anidride carbonica: CaCO3= CaO+ +CO2. Dove la temperatura è maggiore di
800 gradi, anche l'ossidazione di sostanze organiche
trascinate
nel
fondo della subduzione può generare CO2, l'acqua del mare trascinata
dentro i vulcani delle zone di subduzione ricche di gas, provocando
violente esplosioni. L'anidride carbonica nell'atmosfera fa aumentare
la temperatura della terra. Il clima cambia anche per ragioni
astronomiche. Tra i fattori astronomici perturbanti giocano un
importante ruolo le macchie solari e le conseguenti tempeste magnetiche
sembra che influenzino la dinamica
dell'atmosfera.
Sebi Spataro
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ARBEIT MACHT FREI: UNA PAGINA TERRIBILE DELLA
NOSTRA STORIA
Se
questo è un uomo: una testimonianza sconvolgente sull’inferno dei
Lager, dell’umiliazione,dell’offesa,della degradazione dell’uomo fino
alla sua soppressione nello sterminio.
L’Olocausto è una
macchia indelebile nella storia dell’umanità, un’efferata violenza, il
delirio di un popolo e del mondo intero.
“Se questo è un uomo” è
un’ affermazione e una domanda allo stesso tempo. L’uomo è la peggior
bestia e la Shoah ne è la prova più evidente. La guerra è sempre
esistita, sono esistiti anche gli stermini di massa, ma mai nulla è
stato tanto crudele, estremo, folle.
Nel 2000 è stata istituita la “
giornata della memoria”, fissata per il 27 Gennaio, giorno della
liberazione dei prigionieri del campo di concentramento di Au-schwitz,
luogo dove sono morti circa un milione e mezzo di Ebrei di fame,
malattie, stenti, altri fucilati o cremati e gettati poi nelle fosse
comuni.
Ma come ha potuto un popolo intero sostenere tanta
crudeltà? Ciò che desta più scalpore non è tanto l’intento, ma la sua
applicazione, senza alcuna pietà: donne, bambini cremati appena giunti
al campo. Schiere di persone innocenti mandate alle “docce”, migliaia
di donne violentate, torturate e poi uccise, per non parlare degli SS
pedofili. Non è tutta invenzione come ha qualcuno l’impudenza di
affermare, è pura realtà, la possiamo toccare con mano, con le foto
delle fosse comuni, dei detenuti ridotti a uno scheletro, dei camini
che fumavano senza sosta.
Famiglie separate con le armi, madri e padri che non avrebbero rivisto
mai più i loro figli, bambini separati dai genitori e il
guaio è che a qualcuno tutto ciò appare lontano, irreale e si dà tutto
per scontato.
Diamo
per scontati i diritti umani, la libertà ad esempio, la libertà di
scrivere, di opinione, di leggere, di vivere. Tra un negozio e l’altro
diamo per scontato il diritto al cibo, all’acqua, alla famiglia.
Per
questo non bisogna dimenticare, per questo bisogna rivedere e rivedere
quelle immagini, quei filmati centinaia e centinaia di volte, anche se
scendono le lacrime, anche se stringe il cuore nel petto, anche se gli
occhi dicono basta. Bisogna leggere il Diario di Anna Frank, perché noi
giovani abbiamo vita facile: ecco, leggere quelle pagine è come
catapultarsi in un mondo diverso, un mondo che ci fa apprezzare e
tutelare maggiormente il nostro. Bisogna leggere Primo Levi, per
capire fino a
che punto la crudeltà umana può arrivare. Bisogna
piangere, perché quando piange il cuore è segno di pietà, di umanità.
Bisogna restituire la dignità ai sei milioni di ebrei morti per la
follia di un uomo..
Oggi dalle fonti conosciamo le sofferenze
che gli ebrei hanno patito, conosciamo la vita del Lager, la
quotidianità, la precarietà della vita, appesa ad un filo, legata a un
capriccio, ad un si o ad un no. Conosciamo il lavoro al freddo e al
gelo, abbiamo letto di quegli inverni che mietevano numerosissime
vittime. Arbeit macht frei, il lavoro rende liberi. Un paradosso, una
beffa atroce, assurda , come assurdo è tutto ciò che è stato.
Bruno Garibaldi
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E’ DI MODA BERE SUPERALCOLICI
L’alcolismo è una sindrome patologica determinata dall'assunzione acuta
o cronica di grandi quantità di alcool.
L’intossicazione
acuta si manifesta con uno stato di ubriachezza (che può essere causato
anche da un solo episodio di forte assunzione di bevande
alcoliche),invece,l’intossicazione cronica (considerato per lungo tempo
come un malessere psico sociale) è oggi ritenuto più correttamente una
malattia vera e propria,che in genere ha uno sviluppo lento che può
anche durare diversi anni portando anche alla morte.
Quando
l’assunzione di bevande alcoliche diventa una necessità a cui
l’alcolista non può più opporsi,in genere insorge un’esigenza
fisica
che spinge l’alcolista a bere in continuazione per evitare i
sintomi
dell’astinenza .
Gli effetti dell’alcool sono di tipo cumulativo,
cioè si sommano e uno non esclude l’altro; essi comprendono una vasta
gamma di disturbi a carico di vari organi e apparati. Tra i più comuni
vi sono quelli a carico del sistema nervoso centrale e periferico,
dell’esofago e dello stomaco, del fegato e del pancreas, del sistema
circolatorio.
Tipologie di decorso:
Il decorso dell’alcolismo
a carico di esofago e stomaco possono determinare la comparsa di
esofagite (infiammazione della parte interna dell’esofago).
Il
decorso a carico del fegato può portare all’epatite da alcool e la
cirrosi, mentre quello a carico del pancreas può determinare
l’insorgenza di pancreatine ed emorragie gastrointestinali.
- Le
alterazioni a carico del sistema circolatorio comportano un aumento
della pressione sanguigna, tachicardia e dilatazione di atrio e
ventricolo sinistro con evoluzione verso l’insufficienza cardiaca.
L’alcolismo
è considerato, anche se in modo indiretto, una delle principali cause
di incidenti stradali a causa della diminuzione della capacità di
concentrazione che esso provoca.
La prima classificazione degli
alcolisti che ha tenuto conto degli aspetti sociali,psicologici, medici
del bere è quella di Jellinek (1960) che individuò cinque diverse
categorie:
- Bevitori alfa: consumatore che beve per disinibirsi, per allentare i
propri freni
- Bevitore beta: bevitore occasionale.
Questi due tipi non sono affetti da dipendenza, ma hanno un maggior
rischio rispetto alla popolazione generale.
-
Bevitore gamma: in questa categoria rientrano coloro la cui
caratteristica centrale è la perdita di controllo. Sono soggetti che
possono astenersi dall’alcool, ma nel momento in cui ne iniziano l’uso
lo fanno in modo incontrollato.
- Bevitori delta: è l’etillista
soggetto a crisi di astinenza. Spesso necessitano di ricoveri in
ospedale a causa delle complicazioni organiche e delle crisi
astinenziali. Tornano a bere appena dimessi.
- Bevitori ipsilon:il
soggetto è un bevitore episodico,con periodi di eccesso (per es.sobrio
durante tutta la settimana,ubriaco nel weekend).Sono
anche quei
soggetti che possono astenersi dal bere per lunghi periodi, poi
improvvisamente ricominciano in modo incontrollato.
Alcool e disturbi psichiatrici
Spesso
alcolismo e disturbi psichiatrici si intrecciano rendendo difficile sia
la diagnosi precoce sia l’effettiva cura a cui dover sottoporre il
paziente. Tali persone possono guarire dall’alcolismo solo dopo aver
risolto il disturbo psichiatrico. Le persone che stanno maturando
problemi di ordine psichiatrico, spesso ricorrono all’alcool nel
tentativo di ridurre l’ansia, la coscienza dei disturbi, tollerare
l’isolamento: l’alcool diviene insomma una forma di autoterapia ;
trattare questi pazienti è molto difficile specialmente perché
rifiutano l’approccio psicoterapeutico,psicofarmalogico e non vogliono
la risocializzazione. Alcuni disturbi correlati sono la tristezza, la
nevrosi ossessiva, l’ansia, gli attacchi di panico, la
sindrome
antisociale,la timidezza.
Oggi il consumo di alcool tra i giovani
sta diventando una vera emergenza e sociale a causa dell’età
sempre
meno elevata dei bevitori.
I giovani, anche adolescenti e
preadolescenti, hanno diversi modi di divertirsi dato che in questo
momento si offrono loro molte forme e varianti di
svago.
Nonostante
questo, attendono il sabato per divertirsi e liberarsi di tutte le
tensioni, le noie e le fatiche accumulate nel corso della settimana;
cosė, nella maggior parte dei casi, è proprio
questo il giorno in cui
accadono le peggiori stragi dell’intera settimana. Gli incidenti
stradali del sabato notte,infatti sono spesso la prova di alcune
bravate eseguite dai giovani, in stato di ebbrezza, per
mostrare al
gruppo di amici il proprio coraggio e per non farsi emarginare dagli
altri. Secondo me,per risolvere questo problema bisognerebbe adottare
misure di controllo sul consumo degli alcolici all’interno delle
discoteche. Sarebbe opportuno favorire l’introduzione delle
bevande
analcoliche, avere cioè la possibilità di poter consumare a
prezzo
ridotto le bevande prive di alcool. Un’altra limitazione a
questo
problema, secondo me, arriverebbe se i proprietari dei pub decidessero
di limitare la vendita di alcolici ai soli maggiorenni.
Valeria Licciardello e Alessandra Longo
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Ti Vedo
Un albero ,
deriso,
migliaia le macchine,
e tu . . . Solo .
io ti scorgo a malapena , tra la nebbia sporca:
che importanza puoi avere ,
come me .
Io ti vedo
Sola.
Martina Costanzo
8
Malinconico vento
Soffia il vento,
porta con sé mille pensieri;
come taglia l’anima il suo gelido respiro,
adesso che non so più pensare.
Non mi preoccupava prima,
quando il sole brillava alto,
e il cuore impazziva.
Adesso soffia vento,
abbattiti tempesta,
perché sentirti più non posso.
La malinconia adesso
àncora nel mio cuore,
e uscir più non vuole.
Se solo tornasse
anche un tiepido sole…
Cristina Fiorenza
9
Il ritorno della primavera
In una splendente giornata di primavera
molto lentamente stanno sbocciando i fiori
con leggiadri colori e odori
che fanno scomparire il triste paesaggio .
La natura sta nascendo :
il sole splende in cielo
dando luce e vita al mondo intero .
Ora il tempo è sereno
e tra gli alberi si intravede qualche passero che con
il suo cinguettio:
suscita la mia attenzione
donandomi felicità e amore .
Aurora Incognito
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Acqua e Mare sono in un mare di guai
Nell’ambito del progetto
PON-FSE “Acqua e Mare sono in un mare di guai “ abbiamo
svolto in
laboratorio accurate analisi di acque prelevate da fonti
diverse.
Abbiamo analizzato innanzitutto campioni di acqua provenienti
dalla
rete idrica urbana, sia da casa sia da fontane, per
verificarne il
contenuto di nitrati e nitriti, il ph e la durezza che ci
permettono
di capire se l’acqua è potabile o no; abbiamo poi analizzato campioni
di acqua marina per verificarne anche il quoziente di purezza
e
inquinamento. Partendo poi dalla riflessione sull’inquinamento
dell’acqua del mare , abbiamo creato il biodisel, un idrocarburo che
solitamente si ottiene da oli di semi, ma che noi
abbiamo ottenuto
dall’olio fritto e con processi chimici che eliminano i Sali. Il
biodisel è un’alternativa al carburante derivato dal petrolio, è più
sostenibile per la produzione di energia per i mezzi agricoli e
utilizza oli che spesso vengono scaricate nelle acque, inquinandole.
Dai
laboratori della scuola siamo passati ai laboratori, moderni e
avanzati, della dogana dove si svolgono analisi di stupefacenti e
idrocarburi per conto dei nas, della guardia di finanza e dei
carabinieri.
Ci ha colpiti , durante la visita, la presentazione
della macchina che analizza i valori chimici del tabacco delle
comuni:sigarette : i filtri scuri, carichi di
catrame, che abbiamo
osservato spaventerebbero il più accanito fumatore
e potrebbero,
forse, aiutarlo a smettere di fumare
Siamo poi passati alle analisi
sulle droghe pesanti per scoprire l’azione degli oli che sono
quelli
che creano i danni, anche irreversibili, al corpo. è stato molto
interessante: questa è la scuola che incontra la vita quotidiana e
reale. Il progetto continuerà con l’esperto di comunicazione
multimediale. Ne parleremo nel prossimo
numero.
Ruggero Taccetta
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GIOCHI DI RUOLO, CHE PASSIONE !
I giochi di ruolo o GdR, come
sono più comunemente chiamati dai giovani, , sono diventati negli
ultimi anni una moda molto diffusa.
Si possono dividere principalmente in tre tipi: giochi da tavolo,
giochi dal vivo, videogiochi di ruolo.
Tra
i giochi di ruolo da tavolo, che si svolgono tramite carte,
dadi e
pedine , rientrano anche giochi nostrani come la briscola e la scopa,
oppure il ramino e il gioco dell’oca o anche gli scacchi, anche se
questi non rappresentano alcuna situazione reale, ma alludono alla
realtà solo molto vagamente.
I giochi di ruolo dal vivo sarebbero
dei giochi realizzati dal vivo, in quanto tutti i partecipanti si
riuniscono vestiti a seconda del tema del gioco di ruolo,
utilizzando
anche i loro oggetti. I più diffusi in Italia sono quelli di Dungeons
& Dragons e quelli riguardanti il mondo dei vampiri.
I
Videogiochi di ruolo sono simili ai giochi di ruolo da tavolo, solo che
si svolgono tramite internet: in questo gruppo si distinguono i giochi
di ruolo on-line, svolti tramite chat o forum con diversi generi
e su
diversi argomenti. Il loro funzionamento è paragonabile alla scrittura
di un romanzo a più mani: attraverso Internet: il PG
(personaggio
giocante) può descrivere le proprie azioni , esprimendosi solitamente
nella terza persona singolare, e può parlare e interagire con
gli
altri utenti online.
Tutti i GDR ovviamente sono raggruppati in
diversi generi, possono essere storici, o fantasy, gialli oppure
prendono l’ambientazione da libri come Harry Potter o Twilight.
Ogni
personaggio ha l’ aspetto scelto da chi lo interpreta. Il ruolo dei
giocatori, che muovono i personaggi nella storia, è quello di
interpretare le azioni di questi e le loro reazioni al contesto
immaginario che il Master crea intorno a loro.
In base al tipo di
gioco i propri personaggi sono ideati dall’utente stesso oppure dal
creatore del gioco, e hanno quindi diverse storie, caratteristiche
psicologiche, livelli di esperienza e si muovono in un simulato, con
precise e, a volte, complesse regole
interne.
Elisa Rapisarda
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I però dei Normali
<<Donna stuprata da ragazzi rumeni. La popolazione
italiana chiede di mandar via dal Paese gli
extracomunitari.>>
Quante
volte vi sarà capitato di sentire o leggere nei quotidiani frasi simili
e di pensare, anche solo per un momento, che sia giusto mandare via dal
nostro Paese “tutti” coloro che non sono italiani, solo perché
considerati “tutti” pericolosi. Vi siete mai chiesti se, in realtà,
sono “tutti” cosė o c’è qualche persona che magari non lo è, ma viene
considerata, ugualmente, tale solo perché proviene da un altro Paese?
Se non vi è passata per la mente questa possibilità, allora bisogna
fermarsi a riflettere: tutto ciò non è altro che il manifestarsi del
fenomeno del “razzismo” di cui tanto si parla ma che poco si vuole
veramente affrontare e combattere.
E’ un fenomeno che colpisce tantissime persone provenienti da tutto il
mondo.
Anche
l’Italia è un Paese razzista perché, nonostante la gente si proclami
civile verso i “diversi”, in realtà il razzismo esiste e si
nasconde
dietro l’ipocrisia dei “però”.
"Ti rispetto, però non ti accolgo"
riassume in modo emblematico tale fenomeno, proprio perché
esprime un
atteggiamento diffuso tra la gente di fronte alla presenza degli
immigrati.
Analizziamo, innanzitutto, i due verbi che compongono la
nostra frase: rispettare e accogliere.
Il
primo non implica il secondo, mentre il secondo implica necessariamente
il primo, perché senza rispetto non vi è una adeguata
accoglienza da
parte di nessuno.
Questa frase potrebbe essere sostituita da
tantissime parole, piazzate lė solo per esprimere in modo educato ciò
che si potrebbe riassumere con altre frasi: “Non ti voglio” o “Vattene
via, questa è la <<mia>> città” . Come se
la città fosse
realmente di qualcuno solo perché si nasce lė. D’altra parte,
il
fenomeno del razzismo non si manifesta solo verso gli
immigrati; basta
pensare a tutti i fatti di cronaca che colpisco gay o lesbiche che
vengono quotidianamente giudicati, picchiati o emarginati solo perché
fanno scelte diverse da quelle dalle persone
“normali”.
Possiamo,
realmente, considerare normale la gente razzista? A voi la
risposta.
Erica Cannavò
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Acqua potabile un bene prezioso ma limitato
L’acqua è una
risorsa che sta diventando sempre più scarsa e malata: fiumi inquinati,
falde impoverite, laghi eutrofizzati.. Eppure vengono da tempo
prospettati soluzioni ed interventi efficaci che riguardano i consumi e
che tendono a ridurre la quantità d’acqua prelevata dalle falde
freatiche. La malattia del sistema acqua riguarda l’intero paese e si
rileva la mancanza di un vero e proprio “governo dell’acqua” che la
possa gestire in modo corretto.
L' acqua, nell' epoca del mercato, è
soprattutto un valore economico. In futuro bisognerà pagare, e sempre
di più, per fare la doccia, per innaffiare il giardino, per riempire la
piscinetta dei bambini. E ci vorrà sempre più attenzione
verso i
consumi e le bollette dell'acqua. Forse non si sa, ma per fare un bagno
in una comoda vasca si utilizzano in media dai 75 ai 200 litri d'acqua,
tra consumo diretto e sprechi vari, per una doccia la media è
tra i 25
e i 100 litri, moltiplichiamoli per 20 mila famiglie, e noteremo che
l'acqua ben presto non sarà un bene disponibile per tutti, gratis o
quasi, ma sarà anch' essa una merce, sensibile alle
variazioni della
domanda e dell'offerta. Negli ultimi anni nella nostra società è emerso
con importanza sempre maggiore il problema dell'utilizzo razionale
delle risorse idriche, in seguito alla loro carenza. Le cause della
scarsità d'acqua sono ravvisabili nella scarsa razionalizzazione della
raccolta delle acque piovane e nella scarsa piovosità .
Tante
potrebbero essere le soluzioni per rimediare a questo problema: per
utilizzare più efficacemente le risorse idriche si potrebbero impiegare
per l'industria "acque reflue" ossia provenienti dal drenaggio degli
impianti di depurazione urbani ed industriali, e in agricoltura i
reflui piovani provenienti dai centri abitati. Le acque reflue anche se
trattate dagli appositi impianti di depurazione contengono sempre una
certa quantità di nutrienti come N, P, K e sostanze organiche che se
scaricate in laghi, fiumi o mare provocano il processo di
eutrofizzazione. Utilizzando però queste acque nell' irrigazione delle
colture si ottiene una specie di "fitodepurazione" che migliora la
qualità chimico-biologica dell'acqua prima che sia restituita al ciclo
idrologico. Inoltre queste sostanze fertilizzanti svolgono un'azione
concimante nei confronti delle colture irrigue, riducendo la necessità
d'i impiegare concimi artificiali.
Mi rendo sempre più conto che
l’acqua è una risorsa da salvaguardare per il bene dell’umanità, perchè
senz’acqua non si vive e non disporne è anche
un'ingiustizia.E'
un'ingiustizia che una parte dell'umanità non possa disporne o non ne
disporrà perché i costi saranno alti o inaccessibili. Se una
bottiglietta di acqua a scuola ha un costo di 0,50
€, al mese sono
circa 10 €. Oggi una famiglia di 4 persone quanto spende in media solo
per bere acqua? E in futuro, se l'acqua potabile diventerà sempre più
rara e costosa, cosa berremo: acqua reflua depurata?
Davide NIcolosi
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Corona visto
da noi!!!
Gli ultimi
mesi del 2009 sono stati caratterizzati dalla questione
giudiziaria che ha visto indagato Fabrizio Corona per estorsioni ai
danni di
politici,attori e di altra gente famosa. Fabrizio Corona è diventato
per i
teenagers un modello
da seguire, perché
il suo comportamento, i suoi modi di porsi, di vestire,
anche di guardare o
gesticolare, sono
entrati
nell’immaginario collettivo giovanile; è stato presentato come un uomo pronto a
tutto, come un eroe dei
nostri tempi, che rischia pur
di far conoscere
le storie private più “ piccanti”,
quelle che fanno scalpore, che attirano l’attenzione e la
curiosità di
tutti. Ma pensiamoci bene: Corona ricattava la gente, chiedeva denaro, esclusivamente per soldi
minacciava di
diffondere foto compromettenti, appositamente scattate per mettere in
moto la
macchina del ricatto. La televisione l’ha vestito di qualcosa che non è! Cosė Fabrizio Corona è
diventato un vip per i
giovani, le
discoteche si riempiono
quando lui conferma la sua presenza, folle di ragazzini si accalcano
per
vederlo. Un eroe fasullo, di una civiltà impoverita
senza punti di riferimento e
alla ricerca di modelli. Di fronte a queste
notizie, un dubbio comunque sorge: che Corona sia stato, a sua volta,
manovrato
da gente più furba, più potente e
più
immorale di lui, per metterne in difficoltà nemici potenti?
Giuliano
Mirabella
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FOENICULUM
VULGARE
Utilizzato in
fitoterapia per la preparazione di infusi e decotti curativi
IL FINOCCHIO
SELVATICO, Erba che nasce spontanea nei territori incolti
e nei pendii assolati e asciutti in cui vive l'ulivo. Presenta un bel
fusto
eretto, solcato, vuoto e ramificazioni esili; foglie basali
frastagliate
grandi, caulinari piccole e sottili; fiori gialli in ombrelle
solitarie; semi
minuti. La pianta emette odore gradevole. Dell'intera pianta si
raccolgono
le grandi e larghe
foglie che si
lasciano seccare per alcuni giorni al sole, poi batterle su di un telo
per
staccarne i semi, che, ben essiccati, vanno conservati in vasi di vetro
o
sacchetti di carta. I semi del finocchio selvatico hanno proprietà
digestive,
disinfiammanti, diuretiche,che agiscono contro i gas intestinali. In
associazione con le foglie di tiglio tengono sotto controllo le coliche
dei
neonati. Sono utilizzati in fitoterapia per la preparazione di infusi e
decotti
curativi, e in cucina per profumare stufati, minestre e dolci. La
fioritura
avviene da maggio ad agosto. I frutti maturi si raccolgono in
agosto-settembre.
Da secchi contengono dal 2,5 al 6% di un olio essenziale capace di
combattere
gli effetti tossici dell’alcool nell’organismo.
Claudio
nicolosi
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Fogne a Roma:
senza igiene non c’è futuro
Le fognature del ventunesimo
secolo sono all’avanguardia, si evita
di
inquinare le acque marine e di rimediare agli eventuali danni che si
creerebbero scaricando le acque reflue nei fiumi, mari e laghi. Anche
nell’antica Roma erano conosciute le condotte fognarie;
la “Cloaca Massima” fu costruita dai Romani
ai tempi degli ultimi re di Roma mettendo a frutto l’esperienza
maturata dagli
Etruschi nel campo dell’ingegneria idraulica. La condotta fognaria era
un
canale a cielo aperto che raccoglieva le acque naturali provenienti
dalle
colline, drenando cosė la pianura acquitrinosa del Foro Romano. Il canale riversava poi le
acque nel Tevere.
E cosė i Romani veneravano la dea Cloacina come la dea della “Cloaca
Massima” e
dell'intero sistema fognario. I Romani credevano infatti che un buon
sistema di
deflusso delle fognature fosse importante per un futuro successo di
Roma,
poiché permetteva di mantenere una certa igiene della città, al fine di
prevenire eventuali epidemie (Roma docet). Oltre a queste funzioni,
Cloacina
era adorata anche come dea della pulizia e della sporcizia. Il nome
Cloacina
deriva probabilmente dal verbo latino 'cloare', che significa
'purificare',
'pulire' o probabilmente deriva dalla parola latina 'cloaca' che
significa
appunto fognatura.
Giuliano
Mirabella e Smario Cristian
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LE
PALLONATE DI BRUNO
Mario
Corti,
capitano di lungo corso degli anni d’oro della serie A, è forse insieme
al
compianto Memo Prenna uno dei monumenti viventi di quel miracolo
chiamato
Catania. Allora era presidente Minchisanti e le cose andavano piuttosto
male
dopo la malaugurata retrocessione a tavolino del ’55. Con l’avvento di
Marcoccio la svolta: Corti passa al Catania nell’estate del 1958 dal
Monza e in
sette stagioni colleziona qualcosa come 190 presenze e diventa capitano
in serie
A per quattro anni dal 1960 al 1964. Stopper portentoso in campo, una
“grana”
per tutti gli attaccanti, Corti
ha modo
di farsi apprezzare anche per il suo carattere particolare, per il suo
avere la
testa un po’ fra le nuvole.Si dice che in una trasferta a Bergamo, dopo
che Di
Bella (il sergente di ferro) sul pullman si accorge della sua mancanza,
torna
in albergo e spalanca la porta della sua camera trovandolo nientemeno
che sotto
le coperte; in un misto di ira e rabbia gli affibbia un sonoro ceffone
e il
buon Mario: “ Mister, ma quando andiamo via?” e Di Bella: “ Siamo già
andati
via!” Questo è solo un piccolo aneddoto e per la cronaca a Bergamo
Corti
sfoderò una prestazione maiuscola. Oggi vive ad Adelaide in Australia e
sogna
un giorno di ritornare nella sua Catania, dove egli stesso confessa di
avere
passato anni stupendi.
Bruno
Garibaldi
18
Redazione
Spataro
Sebastiano, Saverio Città, Nicolosi Claudio, Nicolosi Davide, Arena
Denise,
Cannavò Erika, Squatrito Andrea, Rausi Claudio Bartilotti Luca,
Tomarchio
Enrico, Puglisi Riccardo, Gionata Ferro, Bruno Garibaldi, Ruggero
Taccetta,
Elisa Rapisarda, Alessandra Longo.
Docenti
Proff.
Pina Arena e Irene Ferrera